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Google Ads per il fotovoltaico: intercettare chi ha già deciso

Su Google non crei domanda: la raccogli. E chi cerca «impianto fotovoltaico prezzi» ha già fatto metà del percorso da solo.

HA
Hussem Amor
Co-founder & CEO, Trein Group · Partner HighLevel in Italia · Settembre 2026

Risposta in breve

Google Ads nel fotovoltaico serve a intercettare chi sta già cercando, non a creare domanda: costa più per clic di Meta ma converte molto di più, con un costo per lead qualificato tra 15 e 40 € nel residenziale e tra 50 e 150 € nel B2B industriale. L'account va diviso in campagne separate per residenziale e industriale, perché budget, ciclo di vendita e linguaggio sono diversi e mischiarli rende i dati illeggibili. Le keyword che pagano sono quelle con intenzione d'acquisto esplicita — «impianto fotovoltaico prezzi», «pannelli solari preventivo» — più la variante geografica; vanno escluse quelle informative e di studio. La voce che incide di più sul costo per lead è la lista negativa: nel settore il traffico inutile arriva da ricerche di lavoro, corsi di formazione e kit fai-da-te.

Nel fotovoltaico Google e Meta fanno due lavori diversi, e confonderli è l'errore che manda fuori strada più budget. Meta crea domanda: mostra l'impianto a proprietari di casa che non stanno cercando nulla. Google la raccoglie: parla a chi sta già confrontando preventivi. Costa di più per clic, e vale di più, perché metà del lavoro di convincimento il cliente lo ha già fatto da solo.

Come si struttura l'account

Il primo taglio è quello che quasi nessun installatore fa, ed è il più importante: residenziale e B2B industriale in campagne separate. Hanno budget, ciclo di vendita e linguaggio diversi. Tenuti insieme, il residenziale — più economico e più frequente — assorbe la spesa e nasconde i numeri dell'industriale, che vale molto di più per contratto.

Fatto quel taglio, tre campagne per ciascun ramo:

  • Intento commerciale. Chi cerca prezzi, preventivi, costi. È il cuore dell'account e dove va la maggior parte del budget.
  • Brand. Sul nome della vostra azienda. Sembra uno spreco finché un concorrente non ci punta sopra e intercetta chi stava cercando proprio voi — a quel punto difendersi costa molto meno che recuperare.
  • Incentivi. Chi cerca «detrazione fotovoltaico» o «bonus 2026» è motivato ma spesso ancora in fase di studio: va trattata come campagna a sé, con budget contenuto e una landing che spieghi i numeri.

Quali parole chiave pagano

La regola è l'intenzione, non il volume. Le keyword ad alto volume del settore sono quasi tutte informative, e portano persone che stanno studiando l'argomento — non che stanno scegliendo un installatore.

Portano preventiviBruciano budget
impianto fotovoltaico prezzicome funziona il fotovoltaico
pannelli solari preventivoconviene il fotovoltaico
fotovoltaico con accumulo costofotovoltaico opinioni
installatore fotovoltaico [zona]kit fotovoltaico fai da te

Le keyword negative: dove si recupera più budget

È la voce che incide di più sul costo per lead, e quella che viene curata meno. Nel fotovoltaico il traffico inutile ha quattro sorgenti ricorrenti:

  • Ricerche di lavoro. «Installatore fotovoltaico assunzione», «lavorare nel fotovoltaico». Volume alto, valore commerciale zero.
  • Formazione e patentini. «Corso fotovoltaico», «qualifica installatore».
  • Fai-da-te. «Kit fotovoltaico», «pannello solare Amazon». Chi cerca così non chiamerà mai un installatore.
  • Studio e curiosità. Tutto ciò che inizia con «come», «perché», «cosa significa».

Una lista negativa curata dà risultati già nelle prime settimane, perché agisce sulla spesa e non sulla conversione: è l'intervento più rapido che si possa fare su un account esistente.

L'annuncio e la landing

Nell'annuncio funzionano tre elementi: la keyword nella headline, che migliora il punteggio di qualità e quindi abbassa il costo per clic; l'indicazione geografica, che rassicura sulla vicinanza ed evita clic da fuori zona; e un numero concreto invece di un aggettivo — il risparmio stimato o il tempo di ritorno dell'investimento.

Il traffico va a una landing dedicata, non alla home. Chi arriva da un annuncio sul prezzo deve trovare quella risposta e un modulo breve, non il menu con la storia dell'azienda. La landing deve dire la zona servita, mostrare impianti reali installati e chiedere solo i dati che qualificano — non dieci campi.

Cosa succede dopo il clic

È la parte che decide se Google Ads è sostenibile, e non dipende da Google. Un lead da 30 € che aspetta due giorni una richiamata vale meno di un lead da 50 € contattato in cinque minuti.

La qualifica automatica prima del sopralluogo — tipo di proprietà, superficie, consumo annuo, impianto esistente, urgenza — è ciò che evita di bruciare mezze giornate del tecnico su tetti inadatti. Ne parliamo nel dettaglio in lead generation fotovoltaico, e il calcolo completo del costo per contratto è in costo per lead nel fotovoltaico.

In sintesi

Residenziale e industriale separati, keyword con intenzione d'acquisto, una lista negativa curata che è l'intervento più rapido disponibile, annunci con un numero concreto e landing dedicate. Il resto si gioca dopo il clic, sulla velocità di risposta e sulla qualifica.

Se volete capire quanto del vostro budget attuale sta andando in ricerche che non porteranno mai un sopralluogo, è il lavoro che facciamo sul marketing per installatori fotovoltaici.

Quanto del tuo budget Google sta andando sprecato?

In 30 minuti guardiamo le ricerche che stanno davvero attivando i tuoi annunci, e quante di quelle potrebbero portare un sopralluogo.

Domande frequenti su Google Ads per il fotovoltaico

Il costo per lead qualificato è tra 15 e 40 € nel residenziale e tra 50 e 150 € nel B2B industriale. Google costa più per clic di Meta ma converte molto di più, perché intercetta chi sta già cercando: il confronto corretto non è sul costo per clic, è sul costo per sopralluogo effettuato e per contratto firmato.

Quelle con un'intenzione di acquisto esplicita: 'impianto fotovoltaico prezzi', 'pannelli solari preventivo', 'fotovoltaico con accumulo costo', più la variante geografica della zona servita. Vanno invece escluse le keyword informative come 'come funziona il fotovoltaico' o 'conviene il fotovoltaico', che portano traffico di studio e bruciano budget senza generare sopralluoghi.

Separando residenziale e B2B industriale in campagne distinte, perché hanno budget, ciclo di vendita e linguaggio diversi e mischiarli rende i dati illeggibili. Poi una campagna sulle keyword di intento commerciale, una sul brand per difendersi dai concorrenti che ci puntano sopra, e una sugli incentivi, che nel 2026 ha una leva in più.

Sono la voce che incide di più sul costo per lead. Nel settore il traffico inutile arriva da ricerche di lavoro ('installatore fotovoltaico assunzione'), formazione ('corso fotovoltaico'), fai-da-te ('kit fotovoltaico Amazon') e ricerche puramente informative. Una lista negativa curata riduce sensibilmente la spesa sprecata già nelle prime settimane.

A una landing dedicata, se il sito è una vetrina aziendale. Chi arriva da un annuncio sul prezzo di un impianto deve trovare quella risposta e un modulo breve, non il menu con chi siamo e la storia dell'azienda. La landing deve dichiarare la zona servita, mostrare impianti reali e chiedere solo i dati che servono a qualificare.